Ecosanfra 2026 MADRE TERRA Si terrà in Umbria si terrà il terzo festival itinerante e gratuito dedicato alla sostenibilità economica, ambientale e sociale con incontri ed eventi per trasformare il territorio in uno spazio di dialogo su ambiente, comunità e futuro. Il festival iniziato a Spoleto, con tappa ad Assisi, sarà a Perugia dal 24 al 27 con vari incontri e spettacoli negli spazi iconici della città: l’ Auditorium San Francesco al Prato, la Fondazione Perugia, il Centro Servizi Camerale Galeazzo Alessi, il Museo del Capitolo di San Lorenzo – Isola San Lorenzo, l’Università per Stranieri di Perugia e il Teatro Morlacchi . Il festival terminerà il 2 ottobre a Terni , a Palazzo Gazzoli, con Roberto Mercadini e lo spettacolo Noi siamo il Suolo, Noi siamo la Terra. Per maggiori informazioni https://ecosanfra.it/2026-madre-terra/
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Amnesty International mette in guardia il Canada contro i tagli alle tasse sulle società “race-to-the-bottom” per i grandi inquinatori, i giganti dell’IA Il governo canadese intende abbracciare un programma di tagli fiscali sulle società “race-to-the-bottom” che minacciano i diritti umani e l’ambiente. Amnesty ha rilasciato la dichiarazione in risposta alla proposta di “mega deduzione” del governo canadese per le società, annunciata al Canada Investment Summit del primo ministro Mark Carney martedì. Se adottati, i cambiamenti aumenterebbero in modo massiccio le detrazioni fiscali che le imprese potrebbero richiedere per nuovi investimenti in “patrimonio di capitale”, come edifici, veicoli, macchinari, apparecchiature informatiche e infrastrutture energetiche. Ketty Nivyabandi, segretario generale della sezione di lingua inglese di Amnesty International Canada, ha dichiarato: “In un momento in cui i canadesi sono alle prese con costi abitativi elevatiss...
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El Niño, gli impatti già presenti e quelli temuti in tutto il mondo Le conseguenze concrete di El Niño cominciano a farsi sentire in numerose regioni del mondo. Il fenomeno climatico ciclico si annuncia di intensità straordinaria, tanto da essere stato già battezzato un “super-El Niño”. Il suo apice, come indicato dall’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm), è previsto per la fine dell’anno in corso. Per approfondire si rimanda all’articolo https://www.lifegate.it/el-nino-impatti-america-africa-asia-europa
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Ecuador. Le foreste abitate dalle comunità indigene stanno meglio di quelle protette dallo Stato Lo stato di salute della foresta amazzonica dell’ Ecuador è migliore nei territori gestiti dalle popolazioni indigene che non nelle aree protette dalle istituzioni governative. La conclusione arriva da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Biological Conservation , che ha analizzato via satellite i trend della vegetazione e della deforestazione nell’ultimo decennio, comparando le aree protette dal governo, quelle gestite dalle comunità locali in base ad accordi formali di conservazione e i territori indigeni senza accordi formali di conservazione. Per approfondire https://www.lifegate.it/ecuador-foreste-indigeni
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Repubblica democratica del Congo, la plastica soffoca il fiume e cambia il mestiere dei pescatori In Repubblica democratica del Congo la plastica invade il fiume Congo: a Kinshasa il pesce diminuisce e alcuni pescatori guadagnano ormai più raccogliendo rifiuti che pescando Per approfondire https://focusonafrica.info/rd-congo-la-plastica-soffoca-il-fiume-e-cambia-il-mestiere-dei-pescatori/
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Agosto 2026 è stato il mese più caldo della storia contemporanea Il mese di agosto , appena concluso, è stato il più caldo mai registrato da quando le temperature vengono registrate con regolarità come rivelato dal servizio di monitoraggio climatico dell’Unione europea, Copernicus , che sottolinea come i dati rilevati abbiano raggiunto il precedente record , che risaliva a luglio 2023 https://www.lifegate.it/agosto-2026-mese-piu-caldo-record
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Namibia, la vita impossibile degli angolani sfollati dalla crisi climatica Nella prima metà del 2021 oltre 7000 persone arrivarono stremate in Namibia a causa della siccità che aveva colpito l’Angola meridionale: in buona parte erano donne – molte in gravidanza o in allattamento -, bambini e bambine e persone anziane appartenenti a comunità di agricoltori e pastori. Sebbene su scala minore, lo sfollamento si è ripetuto nel 2023 e nel 2024 per le stesse ragioni. In una ricerca pubblicata pochi giorni fa, Amnesty International ha denunciato i rischi per i diritti umani che tuttora corrono le persone angolane sfollate in Namibia: soprattutto, essere arrestate ed espulse a causa dell’impossibilità di regolarizzare la loro situazione Per approfondire https://focusonafrica.info/namibia-la-vita-impossibile-degli-angolani-sfollati-dalla-crisi-climatica/