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Una iniziativa di Amnesty International

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Credete che il cambiamento climatico non ci riguardi ? Che avvenga solo in paesi lontani ? Pare di no. Se guardiamo meglio possiamo già vederne attorno a noi gli effetti. La circoscrizione Veneto Trentino Alto Adige di Amnesty International vuole organizzare una mostra itinerante sugli effetti del cambiamento climatico in Italia e per farlo abbiamo bisogno della collaborazione vostra e delle persone sensibili al tema che conoscete. Partecipate anche voi. Mandateci le vostre fotografie, le vostre poesie o brevi testi autoprodotti aderendo al bando di partecipazione che trovate qui
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  COP31 spiegato: Perché il vertice sul clima in Turchia è importante   Dal 9 al 20 novembre, governi, scienziati, attivisti, lobbisti aziendali, diplomatici, popoli indigeni e comunità colpite dai cambiamenti climatici si riuniranno ad Antalya, Türkiye, per la COP31, la conferenza annuale delle Nazioni Unite sul clima. La COP31 arriva dopo un anno in cui la crisi climatica è diventata ancora più difficile da ignorare. Nel settembre 2026, le Nazioni Unite hanno riconosciuto per la prima volta che il mondo è pronto a superare il suo obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5 ° C al di sopra dei livelli preindustriali entro i prossimi anni. L'avvertimento è arrivato mentre le temperature globali hanno continuato a salire con gli ultimi due mesi che hanno stabilito recordglobali di calore .    Per approfondire https://www.amnesty.org/en/latest/campaigns/2026/11/cop31-explainer/
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  La concentrazione di CO2 nell’atmosfera raggiunge un nuovo record    La concentrazione di biossido di carbonio (CO2) nell’atmosfera terrestre ha raggiunto un nuovo record. Nel 2025 si è arrivati a 426,8 parti per milione : un livello mai raggiunto in precedenza . Il 153 per cento in più rispetto ai livelli pre-industriali , ovvero prima che l’umanità cominciasse a bruciare carbone, petrolio e gas per alimentare le proprie produzioni. A spiegarlo è l’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm), nell’ultima edizione del suo Bollettino sui gas ad e ffetto serra .   Per leggere l’articolo di Andrea Barolini https://www.lifegate.it/clima-concentrazione-co2-record-omm
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  Un’isola delle Azzorre resta al buio per cinque giorni per tutelare un uccello dall’inquinamento luminoso   Nell’isola di Corvo morivano migliaia di esemplari di berta maggiore atlantica a causa delle luci. Ora gli abitanti organizzano blackout volontari per salvaguardarli.   Leggi l’articolo https://www.lifegate.it/azzorre-corvo-berta
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  L’attivista giovanile keniota Erica Njuguna: “La Gen Z è influenzata in modo univoco dalla crisi climatica”   Erica Njuguna è un'attivista di giustizia per il clima giovanile del Kenya di 22 anni, che sta combattendo per un futuro senza fossili, senza debiti. È la coordinatrice globale per ANGRY (The Alliance of Non-government Radical Youth) e ha iniziato il suo attivismo climatico nel 2017 dopo che una grave siccità ha portato al razionamento dell’acqua in tutto il Kenya, anche a Nairobi.   Per leggere il testo dell’intervista https://www.amnesty.org/en/latest/campaigns/2026/10/kenyan-youth-activist-erica-njuguna-gen-z-are-uniquely-impacted-by-climate-crisis/
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  La decarbonizzazione porta 3 euro di benefici per ogni euro investito   Secondo uno studio europeo, “ Europe’s climate dividend: Economic benefits, jobs, health and lower energy costs ” , realizzato da Climact e promosso dal consorzio del progetto LIFE Plan4Climate e da CAN Europe, di cui fa parte il WWF Italia, tutti gli investimenti si ripagherebbero entro il 2032. Vantaggi anche per lavoro, salute e ambiente.   Per leggere l’articolo di Simone Santi https://www.lifegate.it/decarbonizzazione-benefici-2040
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  Presentazione del Rapporto "Consumo di suolo, ecosistemi urbani e stato del territorio. Edizione 2026"   Il 27 ottobre a Roma si terrà la presentazione del rapporto nazionale «Consumo di suolo, ecosistemi urbani e stato del territorio. Edizione 2026», a cura del Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente, durante la quale saranno illustrati i principali dati sulle dinamiche di trasformazione del nostro territorio, sul consumo di suolo, sui cambiamenti rilevati nelle aree agricole e naturali, sui processi di rinaturalizzazione e sulle potenzialità di rigenerazione e ripristino degli ecosistemi urbani.   Diretta streaming sul canale Youtube   Per maggiori informazioni ed iscrizione https://www.isprambiente.gov.it/it
  Ghana, Shatta Beach, la spiaggia-discarica dove il fast fashion diventa colonialismo dei rifiuti   Chi arriva sulla spiaggia di Shatta, a Accra, in Ghana, fatica a capire cosa sta guardando. Il rapporto di Greenpeace Africa è impietoso. Quella che sembra sabbia scura, a tratti, è stoffa: maniche, jeans, magliette dai colori ormai spenti, impastate dall’acqua e dal sale. È lo stato in cui versa Shatta Beach oggi. Quella che un tempo era una vivace area costiera della storica Jamestown è oggi soffocata e trasformata in una vera e propria discarica a cielo aperto. Il problema principale è legato al flusso massiccio di rifiuti tessili e “fast fashion” , abiti invenduti o di scarto provenienti dai mercati locali come il vicino Kantamanto, che si riversa in enormi montagne lungo la spiaggia di Jamestown...    Continua per leggere l’articolo di Giorgia Pietropaoli https://focusonafrica.info/ghana-shatta-beach-la-spiaggia-discarica-dove-il-fast-fashion-diventa-colonial...