Salute e ambiente Country Scorecards Pubblicate dell'OMS le schede di valutazione della salute e dell'ambiente che mirano a fornire una rapida istantanea di dove i paesi si trovano nella gestione di sei principali minacce ambientali per la salute: inquinamento atmosferico, acqua, servizi igienico-sanitari e igiene (WASH), cambiamenti climatici, esposizione a sostanze chimiche, radiazioni e salute sul lavoro. Possono aiutare i responsabili politici a identificare le priorità e le aree che necessitano di attenzione e risorse. https://www.who.int/teams/environment-climate-change-and-health/monitoring/scorecards Per consultare la scheda sull'Italia https://cdn.who.int/media/docs/default-source/country-profiles/environmental-health/environmental-health-ita-2025.pdf?sfvrsn=25274093_6&download=true
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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026
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Inondazioni in Mozambico: anatomia di un disastro annunciato Le Nazioni Unite hanno calcolato che tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, le inondazioni hanno interessato circa 3000 km² del territorio nazionale (su un totale di 801.000), provocando circa 125 morti (tra cui tre persone uccise dai coccodrilli che si sono riversati nelle città, trasformate in fiumi in piena) e oltre 700mila sfollati. Per saperne di più https://www.nigrizia.it/notizia/mozambico-inondazioni-disastro-annunciato
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La rivoluzione verde della Tanzania: stop ai pesticidi tossici dell’Occidente La Tanzania ha ritirato dal mercato oltre 800 prodotti fitosanitari , sostanze chimiche giudicate troppo tossiche per la sopravvivenza degli agricoltori e non più accettabili nel sistema alimentare nazionale. Dodoma ha così bloccato la circolazione di pesticidi vietati da tempo in Europa e negli Stati Uniti, proteggendo le categorie più vulnerabili – donne, bambini e poveri – che pagano il costo umano più alto dell’esposizione chimica. Per approfondire https://www.nigrizia.it/notizia/tanzania-bando-pesticidi-tossici-agricoltura-africa
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CCS e Carbon Mineral Storage: ricerca, industria e politiche per la neutralità climatica Il Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente (Cnr-Dssta) e l’Istituto di Geoscienze e Georisorse (Cnr-Igg) del Consiglio Nazionale delle Ricerche organizzano la giornata di studio “CCS e Carbon Mineral Storage: ricerca, industria e politiche per la neutralità climatica” , in programma il 30 gennaio 2026 presso la Sala Marconi della sede centrale del CNR a Roma. La riduzione delle emissioni di CO 2 rappresenta una sfida cruciale, soprattutto per i settori industriali ad alta intensità emissiva. Il convegno affronterà il tema del sequestro mineralogico della CO2 (Carbon Mineral Storage) che potrebbe costituire una soluzione particolarmente promettente per uno stoccaggio permanente e sicuro del carbonio. Per saperne di più https://www.cnr.it/it/evento/20313/ccs-carbon-mineral-storage-ricerca-industrie-e-politiche-per-la-neutralita-climati...
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“Il cambiamento climatico è qui”: gli esperti avvertono che la crisi ambientale è decenni più avanti delle previsioni Secondo gli scienziati la siccità, le ondate di calore, gli uragani e gli incendi stanno arrivando prima di quanto immaginassimo https://www.independent.co.uk/news/world/climate-change-2025-environment-weather-b2897007.html
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Copernicus: il 2025 è stato il terzo anno più caldo mai registrato I risultati sono pubblicati dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio raggio (ECMWF), che gestisce il Copernicus Climate Change Service (C3S) e il CopernicusAtmosphere Monitoring Service (CAMS) per conto della Commissione europea. Le seguenti organizzazioni coinvolte nel monitoraggio globale del clima – ECMWF, NASA, NOAA, UK Met Office, Berkeley Earth e l’Organizzazione meteorologica mondiale (WMO) – hanno coordinato il rilascio dei loro dati. Per approfondire https://climate.copernicus.eu/copernicus-2025-was-third-hottest-year-record
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Rifiuti Zero: Bologna entra nella top 20 dell’ONU #Bologna è stata riconosciuta tra le prime 20 “Zero Waste Cities” al mondo dal Comitato consultivo del Segretario generale delle Nazioni Unite sui Rifiuti Zero, istituito nel 2023 con il compito di diffondere buone pratiche locali e nazionali. Il capoluogo emiliano-romagnolo è stato selezionato per la sua strategia sui rifiuti , avendo raggiunto livelli importanti di raccolta differenziata, ridotto i rifiuti monouso attraverso progetti di riutilizzo e grazie a iniziative comunitarie che hanno promosso un’economia circolare con un forte coinvolgimento dei cittadini. https://onuitalia.com/2026/01/15/rifiuti-zero-bologna-entra-nella-top-20-dellonu/ Bologna “Zero Waste” sarà inoltre inclusa on line sul sito del Comitato consultivo del Segretario generale delle Nazioni Unite sui Rifiuti Zero all’indirizzo: https://unhabitat.org/advisoryboardzerowaste
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Siti Regionali, il punto sulle bonifiche: coinvolto quasi un Comune su due, oltre 16.000 procedimenti attivi in Italia È stato pubblicato il IV Rapporto ISPRA “ Statodelle bonifiche dei siti contaminati in Italia: quarto rapporto sui datiregionali ” Il 46% dei Comuni d’Italia, pari a 3.619 Comuni, è interessato da almeno un procedimento di bonifica in corso al I gennaio 2024; Il 70% dei procedimenti di bonifica regionali si è concluso senza necessità di intervento di bonifica e/o di messa in sicurezza; ogni anno vengono attivati sul territorio nazionale in media 1.190 nuovi procedimenti di bonifica. Per approfondire https://www.isprambiente.gov.it/it/news/siti-regionali-il-punto-sulle-bonifiche-coinvolto-quasi-un-comune-su-due-oltre-16-000-procedimenti-attivi-in-italia
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La vera giustizia climatica esige una resa dei conti con il colonialismo Il 30 luglio 2025, Amnesty International ha pubblicato un rapporto che racconta come, durante l’era coloniale francese in Madagascar, le autorità hanno deliberatamente scatenato parassiti cocineali dannosi in circa 40.000 ettari (98.850 acri) di una vegetazione resiliente alla siccità nella regione di Androy, nel profondo Sud del Madagascar. Tra il 1924 e il 1929, i parassiti hanno distrutto circa 100 km (62 miglia) di copertura vegetazionale ogni anno. Questa non è stata una perdita ecologica minore. La vegetazione aveva sostenuto il popolo Antandroy per generazioni, fornendo cibo e contribuendo a preservare le acque sotterranee attraverso la siccità cronica. La sua distruzione ha cancellato un sistema di difesa naturale vitale contro quelle siccità. Più di un secolo dopo, la distruzione ha lasciato il popolo Antandroy esposto a fame di massa ricorrente, sfollamenti e morte ogni ...
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L'infrastrutturadi ricerca GeoSciences IR apre a tutti Lunedì 12 gennaio 2026, alla Serra del Palazzo delle Esposizioni di Roma verrà aperta al pubblico l' infrastruttura di ricerca GeoSciences IR . L'infrastruttura, costruita per i Servizi Geologici Regionali, è stata finanziata attraverso il PNRR con il contributo di 13 Università e 3 Enti di Ricerca , coordinati da ISPRA. L'evento darà l'opportunità anche ai cittadini di accedere per la prima volta a oltre duecento prodotti sviluppati nel corso del progetto, tra cui dataset, servizi, visualizzatori, applicazioni, strumenti, software e vocabolari. Sarà anche inaugurata la piattaforma di e-learning GeoSciences IR. Per visualizzare il programma e maggiori informazioni https://www.isprambiente.gov.it/it
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Dal clima al lavoro Trump ritira gli USA da 66 organizzazioni internazionali tra cui l’ONU L’amministrazione Trump ha sospeso il sostegno degli Stati Uniti a 66 enti, tra cui agenzie Onu e gruppi climatici, segnando un ulteriore allontanamento dalla cooperazione globale e una selezione mirata delle organizzazioni considerate allineate agli interessi americani. Gran parte degli enti coinvolti operano su temi come clima, lavoro, migrazione e sviluppo , settori che l’Amministrazione ha definito orientati alla diversità e a iniziative ‘woke’. Per approfondire https://onuitalia.com/2026/01/08/trump-2/
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La biodiversità nell’epoca dell’Antropocene. Una questione di etica Il 15 gennaio alla Sapienza di Roma si terrà il convegno la biodiversità nell’epoca dell’Antropocene. Una questione di etica organizzato dal Dipartimento di Biologia Ambientale dell'Università Sapienza di Roma. La questione della biodiversità nell'epoca dell'Antropocene è una questione etica perché solleva interrogativi fondamentali sulla responsabilità umana e sulla nostra relazione morale con il mondo naturale. L'impatto pervasivo delle attività umane sulla Terra ha innescato una potenziale sesta estinzione di massa, richiedendo una profonda revisione del nostro sistema di valori. https://www.isprambiente.gov.it/it/news/la-biodiversita-nell2019epoca-ell2019antropocene-una-questione-di-etica
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Le incognite del gas sul futuro energetico dell’Africa Il futuro energetico dell’Africa sarà ancora per anni nel segno del gas naturale. A confermarlo è l’outlook report 2026 della Camera Africana dell’Energia “ The State of African Energy ” secondo cui entro il 2050 la domanda di gas nel continente aumenterà del 60% arrivando a oltre 90 miliardi di metri cubi. Per approfondire https://www.nigrizia.it/notizia/incognite-gas-futuro-energetico-africa-nigeria-algeria-marocco-gasdotto
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5 disastri climatici che hanno colpito i bambini nel 2025 Il 2025 è stato un anno drammatico per i bambini colpiti dai disastri climatici in tutto il mondo. Ogni giorno, negli ultimi 30 anni, circa 136 mila bambini sono stati coinvolti in eventi climatici estremi . Ondate di calore, inondazioni, cicloni e uragani hanno reso la vita di milioni di bambine e bambini più difficile e insicura, interrompendo l’istruzione, mettendo a rischio la loro salute e costringendo le famiglie a lasciare le proprie case. Per approfondire https://www.savethechildren.it/blog-notizie/5-disastri-climatici-che-hanno-colpito-i-bambini-nel-2025