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Una iniziativa di Amnesty International

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Credete che il cambiamento climatico non ci riguardi ? Che avvenga solo in paesi lontani ? Pare di no. Se guardiamo meglio possiamo già vederne attorno a noi gli effetti. La circoscrizione Veneto Trentino Alto Adige di Amnesty International vuole organizzare una mostra itinerante sugli effetti del cambiamento climatico in Italia e per farlo abbiamo bisogno della collaborazione vostra e delle persone sensibili al tema che conoscete. Partecipate anche voi. Mandateci le vostre fotografie, le vostre poesie o brevi testi autoprodotti aderendo al bando di partecipazione che trovate qui
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  Clima, la Corte africana prepara un parere sugli obblighi degli Stati   A un anno dal parere consultivo della Corte internazionale di giustizia sulle responsabilità degli Stati in materia di cambiamento climatico, la Corte africana dei diritti dell’uomo e dei popoli è impegnata nell’esame di una richiesta di parere consultivo destinata a definire come i principi del diritto climatico internazionale debbano essere interpretati alla luce delle realtà africane.   L’iniziativa, avviata nel maggio 2025 da un consorzio di organizzazioni della società civile coordinato dalla Pan African Lawyers Union (PALU), ha l’obiettivo di costruire un quadro giuridico che tenga conto delle condizioni economiche, sociali e ambientali del continente, spesso molto diverse da quelle che hanno ispirato le principali norme internazionali.   Per maggiori informazioni https://focusonafrica.info/clima-la-corte-africana-prepara-un-parere-sugli-obblighi-degli-stati/
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  Il Razzismo ambientale viola i diritti umani    Per decenni, le comunità indigene, nere e altre comunità minoritarie in tutto il Canada hanno vissuto più vicine alle discariche, ai siti contaminati e all'inquinamento industriale che i quartieri più ricchi vengono risparmiati. Questo modello ha un nome: il razzismo ambientale. E non è solo un problema ambientale. Raggiunge i diritti delle persone all’uguaglianza, alla salute e a un ambiente sicuro e sano.   Per approfondire https://amnesty.ca/features/canada-named-environmental-racism-as-a-human-rights-problem-now-it-has-to-fix-it/
Namibia, il villaggio dell’idrogeno verde accelera verso la produzione di fertilizzanti a zero emissioni   A un anno dall’avvio del sostegno da parte dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (UNIDO), il Daures Green Hydrogen Village compie nuovi passi verso un obiettivo destinato a segnare una tappa importante per la transizione energetica della Namibia: produrre il primo solfato di ammonio a zero emissioni di carbonio utilizzando idrogeno verde.   Per approfondire https://focusonafrica.info/namibia-il-villaggio-dellidrogeno-verde-accelera-verso-la-produzione-di-fertilizzanti-a-zero-emissioni/
  Aumenta la produzione di rifiuti speciali in Italia   In Italia nel 2024 la produzione complessiva di rifiuti speciali derivanti da attività industriali, commerciali, artigianali, di servizio, di trattamento rifiuti e risanamento , ha subito una netta accelerazione , superando i 172 milioni di tonnellate e registrando un incremento del +4,6% rispetto al 2023 (circa 7,6 milioni di tonnellate in più)   Il settore delle costruzioni e demolizioni si conferma il principale motore della produzione di rifiuti speciali, generando da solo 90,4 milioni di tonnellate ( il 52,5% del totale nazionale ).   Per approfondire si rimanda al sito https://www.isprambiente.gov.it/it
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  Afghanistan, eventi climatici estremi, dalla morsa del caldo alla devastazione delle alluvioni a est   Una serie di violente alluvioni lampo, scatenate da precipitazioni monsoniche torrenziali, ha colpito duramente l’Afghanistan orientale. Lunedì 20 luglio 2026, un’ondata di piena ha spazzato via case, negozi, hotel e ponti. Le reti idriche compromesse hanno lasciato la popolazione senza acqua potabile. L’Afghanistan è vulnerabile ai cambiamenti climatici. Le piogge sono distruttive a causa di molteplici fattori: l’intensa deforestazione degli ultimi anni ha ridotto la capacità di assorbimento del suolo, mentre la carenza cronica di opere di ingegneria civile, come argini, canali di scolo e bacini di contenimento, ha lasciato il territorio del tutto privo di difese. ​A tutto questo si aggiunge la totale assenza di politiche territoriali da parte del regime talebano, che ha trascurato qualsiasi misura di prevenzione e gestione ambientale.   Per approfondire https:/...
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  Turchia: difensore ambientale condannato dopo protesta pacifica   Il 6 luglio 2026, un tribunale di Milas, nella provincia di Muğla, ha condannato il difensore dei diritti umani ambientale Esra Işık per aver resistito e insultato un pubblico ufficiale. È stata perseguita solo per aver preso parte a una protesta pacifica contro una decisione di espropriazione di emergenza che riguardava i villaggi vicino alla foresta di Akbelen, incluso il suo villaggio natale di İkizköy.   Esra Işık ha impugnato la condanna e rimane in libertà mentre il ricorso è pendente.   Per maggiori informazioni https://amnesty.ca/urgent-actions/turkiye-environmental-defender-convicted-after-peaceful-protest/