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Una iniziativa di Amnesty International

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Credete che il cambiamento climatico non ci riguardi ? Che avvenga solo in paesi lontani ? Pare di no. Se guardiamo meglio possiamo già vederne attorno a noi gli effetti. La circoscrizione Veneto Trentino Alto Adige di Amnesty International vuole organizzare una mostra itinerante sugli effetti del cambiamento climatico in Italia e per farlo abbiamo bisogno della collaborazione vostra e delle persone sensibili al tema che conoscete. Partecipate anche voi. Mandateci le vostre fotografie, le vostre poesie o brevi testi autoprodotti aderendo al bando di partecipazione che trovate qui
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  El Niño, gli impatti già presenti e quelli temuti in tutto il mondo   Le conseguenze concrete di El Niño cominciano a farsi sentire in numerose regioni del mondo. Il fenomeno climatico ciclico si annuncia di intensità straordinaria, tanto da essere stato già battezzato un “super-El Niño”. Il suo apice, come indicato dall’Organizzazione meteorologica mondiale  (Omm), è previsto per la fine dell’anno in corso.   Per approfondire si rimanda all’articolo https://www.lifegate.it/el-nino-impatti-america-africa-asia-europa
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  Ecuador. Le foreste abitate dalle comunità indigene stanno meglio di quelle protette dallo Stato   Lo stato di salute della foresta amazzonica dell’ Ecuador è migliore nei territori gestiti dalle popolazioni indigene che non nelle aree protette dalle istituzioni governative. La conclusione arriva da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Biological Conservation , che ha analizzato via satellite i trend della vegetazione e della deforestazione nell’ultimo decennio, comparando le aree protette dal governo, quelle gestite dalle comunità locali in base ad accordi formali di conservazione e i territori indigeni senza accordi formali di conservazione.    Per approfondire https://www.lifegate.it/ecuador-foreste-indigeni
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  Repubblica democratica del Congo, la plastica soffoca il fiume e cambia il mestiere dei pescatori   In Repubblica democratica del Congo la plastica invade il fiume Congo: a Kinshasa il pesce diminuisce e alcuni pescatori guadagnano ormai più raccogliendo rifiuti che pescando   Per approfondire https://focusonafrica.info/rd-congo-la-plastica-soffoca-il-fiume-e-cambia-il-mestiere-dei-pescatori/
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Agosto 2026 è stato il mese più caldo della storia contemporanea    Il mese di agosto , appena concluso, è stato il più caldo mai registrato da quando le temperature vengono registrate con regolarità come rivelato dal servizio di monitoraggio climatico dell’Unione europea, Copernicus , che sottolinea come i dati rilevati abbiano raggiunto il precedente record , che risaliva a luglio 2023   https://www.lifegate.it/agosto-2026-mese-piu-caldo-record
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  Namibia, la vita impossibile degli angolani sfollati dalla crisi climatica   Nella prima metà del 2021 oltre 7000 persone arrivarono stremate in Namibia a causa della siccità che aveva colpito l’Angola meridionale: in buona parte erano donne – molte in gravidanza o in allattamento -, bambini e bambine e persone anziane appartenenti a comunità di agricoltori e pastori. Sebbene su scala minore, lo sfollamento si è ripetuto nel 2023 e nel 2024 per le stesse ragioni. In una ricerca pubblicata pochi giorni fa, Amnesty International ha denunciato i rischi per i diritti umani che tuttora corrono le persone angolane sfollate in Namibia: soprattutto, essere arrestate ed espulse a causa dell’impossibilità di regolarizzare la loro situazione    Per approfondire  https://focusonafrica.info/namibia-la-vita-impossibile-degli-angolani-sfollati-dalla-crisi-climatica/
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  Come gli eventi climatici estremi fanno impennare i prezzi del cibo   A livello mondiale, secondo un’analisi di Oxford Economics , nel corso dell’anno i prezzi dei beni alimentari dovrebbero aumentare dell’11,8 per cento .   Questo perché siccità, ondate di caldo estremo, incendi, tempeste e inondazioni non provocano soltanto danni localizzati nelle aree colpite, ma si ripercuotono anche sull’economia, sulle capacità produttive ed in ultima analisi sui pressi dei prodotti.   Per approfondire https://www.lifegate.it/caldo-clima-inondazioni-prezzi-cibo
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  Giornalismo ambientale, un mestiere pericoloso in Africa   Arresti e cause penali strumentali, violenze e intimidazioni, a volte omicidi. Chi informa su miniere illegali, disboscamento, inquinamento o gestione del petrolio è sempre più spesso nel mirino di forze di sicurezza, politici, pubblici ufficiali o grandi aziende con interessi più o meno leciti da tutelare Per approfondire   https://www.nigrizia.it/notizia/giornalismo-ambientale-africa-minacce-arresti-minerali-petrolio-inquinamento