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Una iniziativa di Amnesty International

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Credete che il cambiamento climatico non ci riguardi ? Che avvenga solo in paesi lontani ? Pare di no. Se guardiamo meglio possiamo già vederne attorno a noi gli effetti. La circoscrizione Veneto Trentino Alto Adige di Amnesty International vuole organizzare una mostra itinerante sugli effetti del cambiamento climatico in Italia e per farlo abbiamo bisogno della collaborazione vostra e delle persone sensibili al tema che conoscete. Partecipate anche voi. Mandateci le vostre fotografie, le vostre poesie o brevi testi autoprodotti aderendo al bando di partecipazione che trovate qui
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  Il cambiamento climatico espone 580 milioni di bambini a 20 giorni di “stress da calore” extra ogni anno   Più del 40% dei bambini di età inferiore ai 10 anni a livello globale stanno già vivendo almeno 20 ulteriori “giorni di stress da calore” a causa del cambiamento climatico.   Per approfondire https://www.carbonbrief.org/climate-change-exposes-580-million-children-to-20-extra-heat-stress-days-every-year
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  Desertificazione, la Cop17 in Mongolia si conclude con nuovi rinvii   Dopo due settimane di negoziati si è conclusa a Ulan Bator la diciassettesimaConferenza mondiale delle Nazioni Unite sulla lotta alla desertificazione ( Cop17 ) con esiti decisamente insoddisfacenti.   Per approfondire https://www.lifegate.it/desertificazione-cop17-conclusione
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  Oceani sempre più caldi, un gruppo di paesi chiede una roadmap alla Cop31   Nuovo record di temperatura negli oceani di tutto il mondo: un gruppo di governi chiede una tabella di marcia, in vista della Cop31.   La temperatura media sulla superficie degli oceani di tutto il mondo ha raggiunto un record per una singola giornata: sabato 22 agosto, sono stati raggiunti i 21,1 gradi centigradi . Un dato superiore a quello registrato nel marzo 2024, quando era stato raggiunto il precedente massimo assoluto , pari a 21,09 gradi centigradi, secondo quanto riportato dal servizio di monitoraggio climatico europeo Copernicus . Per approfondire https://www.lifegate.it/oceani-caldo-record-cop31
  Perché con l’alluvione in Nepal e Tibet c’entra la crisi climatica   Dietro la piena del Bhote Koshi e le numerose vittime, c’è un territorio che perde i suoi ghiacciai a un ritmo sempre più veloce e imprevedibile.   Per approfondire https://www.lifegate.it/perche-con-lalluvione-in-nepal-e-tibet-centra-la-crisi-climatica
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  Repubblica democratica del Congo, oltre mezzo milione di ettari di foresta primaria persi nel 2025   La Repubblica Democratica del Congo ha perso 559.439 ettari di foresta primaria umida nel 2025, il terzo valore più alto al mondo dopo Brasile e Bolivia. Il dato, elaborato dall’Università del Maryland e diffuso attraverso Global Forest Watch, conferma la crescente pressione sul patrimonio forestale del Paese, che custodisce una parte fondamentale delle foreste tropicali del bacino del Congo.   Per approfondire https://focusonafrica.info/rd-congo-oltre-mezzo-milione-di-ettari-di-foresta-primaria-persi-nel-2025/
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  IL VERO TEST DELLA PREPARAZIONE ALLE ALLUVIONI NON È LA PREVISIONE; È LA VITA SALVATA   Una valutazione nazionale del rischio da parte del Ministero dell’Interno del Kenya ha avvertito che 18 contee sono a rischio di essere colpite da El Niño a partire da ottobre. Per molti kenioti, questa può sembrare una previsione meteorologica. Per migliaia di famiglie in tutto il paese, sembra un avvertimento che hanno sentito prima, e uno che ancora li perseguita. La domanda è: qual è il costo umano? Perché in Kenya, le inondazioni non riguardano solo le forti piogge. Si tratta di tombe. Si tratta di case perdute. Parlano di bambini ritirati da scuola. Si tratta di famiglie che ricominciano da capo senza nulla.   Per approfondire https://www.amnestykenya.org/the-real-test-of-flood-preparedness-is-not-the-forecast-it-is-the-lives-saved /
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  Ecuador: tre anni dopo il referendum Yasuní, le sanzioni contro i suoi difensori evidenziano il deterioramento dello spazio civico   Tre anni dopo che gli ecuadoriani hanno votato a stragrande maggioranza per proteggere il Parco Nazionale di Yasuní dall'estrazione di petrolio in uno dei più significativi referendum ambientali nella storia dell'America Latina, le autorità devono ancora attuare pienamente il risultato del voto. Allo stesso tempo, i membri del collettivo YASunidos stanno affrontando sanzioni finanziarie sproporzionate per la loro partecipazione alla campagna.   Per approfondire https://www.amnesty.org/en/latest/news/2026/08/ecuador-a-tres-anos-del-referendum-del-yasuni-sanciones-contra-sus-defensores-evidencian-el-deterioro-del-espacio-civico /